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Progetto Anyamuka

Una bella notizia è che il 25 maggio 2016 abbiamo inaugurato il Centro per Ragazzi Disabili a Kabwe. L’abbiamo ‘battezzato’ Insansa ne Subilo Caring Centre (che significa "Gioia e Speranza") perchè si spera di dare gioia e tanta speranza ai bambini che lo frequenteranno. Grazie di vero cuore, Dio benedica ogni vostro sacrificio!

Suor Piera Manenti, Sister of Charity, Kabue, Zambia

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CONTESTO DI RIFERIMENTO:

Situato nel cuore dell’Africa meridionale, lo Zambia è oggi uno dei paesi più poveri del mondo, con un tasso di disoccupazione superiore al 20% ed almeno il 70% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà (anche se gli ultimi dati ufficiali parlano dell’86%, il dato peggiore al mondo). Nonostante un buon tasso di alfabetizzazione (quasi l’80%) lo Zambia è uno degli ultimi Paesi nell’Indice di Sviluppo Umano, appena 164esimo su 177 stati. 

Ciò è dovuto, oltre che ai problemi economici, ad un alto tasso di mortalità infantile (il 10% dei bambini muore prima di aver raggiunto i 5 anni), ai problemi legati alla diffusione dell’Aids. Accanto a questo non dobbiamo dimenticare il forte aumento di incidenza di persone affette da disabilità psichica e motoria. La causa più comune di disabilità è quella motoria, rappresentata per la maggior parte da paralisi cerebrali inseguito a danni da parto, ma anche per conseguenze della Malaria cerebrale. 

La percentuale di bambini e ragazzi affetti da problemi psico-motori non è nemmeno realmente stimabile a causa dello stigma che ancora è legato a tale problematica e di conseguenza alle condizioni di segregazione in cui sono costretti a vivere. A Lusaka molte congregazioni religiose e ong hanno risposto a questa necessità con la costruzione dei così detti “day center” ovvero strutture volte ad accogliere bambini e ragazzi disabili senza toglierli dal contesto familiare in cui hanno sempre vissuto ma offrendo loro un luogo in cui trascorrere appunto “la giornata”, risollevandoli da una condizione di segregazione, rifiuto ed abbandono in cui sono costretti a vivere. 

Se un tempo infatti si credeva che il problema dei disabili fosse esclusivamente di tipo medico oggi fortunatamente ci si è resi conto che è sempre di più un problematica sociale: oltre alle cure mediche questi ragazzi necessitano di un supporto a 360°, perché solo attraverso continui stimoli come possono essere semplicemente l’invito al gioco, al canto o al ballo questi ragazzi possono riuscire a migliorare. Obiettivo principale di questi centri è quello di dare l’opportunità a questi ragazzi di vivere una vita “alla luce del sole”, fornendo un’educazione di base che possa dare loro la possibilità di imparare, compatibilmente con le proprie capacità, un lavoro o anche solo a gestire la propria vita in modo più autonomo o contribuendo a soddisfare i bisogni della famiglia. Esistono a tale proposito corsi professionali della durata di 6 mesi a cui possono accedere ragazzi che non hanno mai frequentato la scuola. L’esperienza delle Sister of Charity con cui da sempre Vivimondo collabora è in questo senso forte e positiva. Partendo dal loro “Day Center” a Lusaka infatti una ragazza ha frequentato il corso professionale per cuochi riuscendo quindi ad acquisire un‘importante abilità che le permetta di poter accedere al mondo del lavoro ma anche di essere utile in casa. Infine così facendo possiamo dire concluso un percorso formativo che permette alla ragazza di staccarsi dalla realtà del “Day Center” dando la possibilità ad altri bambini di poter accedere alle attività del centro. Nella città di Kabwe, capitale della Provincia Centrale dello Zambia, non esisteva fino ad oggi nessuna congregazione religiosa, ong o struttura statale che si occupasse dei disabili. Le Sister of Charity della missione di Kabwe pertanto hanno deciso di rispondere a questa necessità presentando il progetto “Anyamuka”.

 

BENEFICIARI DIRETTI DELL’INTERVENTO

La struttura può ospitare tra i 40 e i 50 bambini e ragazzi disabili di età compresa tra i 5 e 25 anni. Non viene posto un limite al grado e al tipo di disabilità da cui questi ragazzi sono affetti. 

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Il terreno assegnato alla costruzione di tale struttura è situato di fronte all’attuale casa delle Sister of Charity di Kabwe. Il progetto prevedeva la costruzione di una struttura di circa 1.200 mq, sviluppata intorno ad un cortile centrale, composta da:1 meeting hall, 3 classi di studio, 1 stanza degli hobby, 1 Ufficio degli insegnanti, 1 magazzino, Servizi sanitari divisi per maschi e femmine per gli studenti, 2 Servizi sanitari per lo staff, 1 lavanderia, 1 cucina con dispensa, 1 palestra per fisioterapia, 1 ufficio suore responsabili, 1 cappella.

PERSONALE COINVOLTO: N.1 Suora direttrice; N. 3 Insegnanti specializzati nell’educazione a ragazzi disabili; N. 1 Fisioterapista; N. 1 Cuoco; N. 2 personale di servizio; N. 2 guardiani notturni.

SVILUPPO ECONOMICO DEL PROGETTO

Il progetto - portato avanti fin dal 2010 dalle Suore di Carità - prevedeva una stima iniziale di risorse necessarie pari a circa 360.000 Euro. Noi di Vivimondo abbiamo contribuito parzialmente, con versamenti fatti fino a fine 2015 per complessivi 40.000 Euro. Questo è stato possibile grazie all'aiuto delle associazioni di Pantigliate nell'ambitodel Natale Insieme e anche dei numerosi sostenitori privati che, finora, hanno deciso diposare un mattone ciascuno per la realizzazione della "Gioia e Speranza" . A oggi (fine luglio 2016) Vivimondo ha effettuato un ulteriore bonifico di Euro 10.900 che verranno utilizzati per le prime spese correnti della gestione del centro. Come attività parallela a quelle rivolte ai disabili, il Centro ospita inoltre una sezione di Asilo Infantile. Lo frequentano sia i bambini poveri del villaggio che altri bambini in condizioni economiche un po' migliori, che con una modesta retta di frequenza, contribuiscono a coprire parte delle spese di gestione dell'intero centro.